
Tra le sue finalità Ambasciata Topina ha quella di sensibilizzare le persone, affinché riconoscano i topi non più come esseri inferiori, trattati alla stregua di oggetti, da sfruttare all’interno dei centri di sperimentazione, ma come soggetti a cui garantire libertà e diritti.
Un’attività particolare, in vista della sensibilizzazione e della fine della sperimentazione animale, è lo sportello d’ascolto “Pontieri Topini”.
(in fondo alla pagina trovi il report dell’attività svolta da febbraio a giugno 2025 e le nuove modalità dello sportello da agosto 2025)
Lo sportello è stato aperto a febbraio 2025 con lo scopo di offrire uno spazio di ascolto neutro e non giudicante a quanti lavorano, a vario titolo, nei centri di sperimentazione e che (elemento necessario ed imprescindibile), stanno già valutando di compiere scelte contrarie alla sperimentazione animale ma, proprio per questo, stanno affrontando difficoltà di vario tipo (forti pressioni da parte del contesto in cui vivono/lavorano, difficoltà a ri-orientarsi in un percorso lavorativo che escluda la sperimentazione animale, etc); lo stesso spazio di ascolto è stato rivolto anche agli obiettori di coscienza della sperimentazione animale e che, ugualmente, subiscono enormi pressioni dal contesto professionale e, spesso, un forte isolamento.
COME FUNZIONA LO SPORTELLO
La consulenza avviene tramite video call, su wa, ed è gratuita.
L’approccio, volto all’ascolto e non giudicante, è adottato nella consapevolezza che i processi di cambiamento autentico sono frutto di un’elaborazione personale, che si sviluppa più facilmente in un contesto neutro ed accogliente, piuttosto che in un contesto oppositivo, fortemente giudicante e volto a far sentire l’altro in colpa.
Ogni consulenza ha la durata massima di 1 ora, è previsto un numero massimo di 3 consulenze a persona, da effettuarsi a distanza di almeno 20 giorni l’una dall’altra.
A chi accede allo sportello d’ascolto sono garantiti l’anonimato e la riservatezza.
Lo sportello è condotto, a titolo gratuito, da pedagogisti, psicologi e psicoterapeuti.
LO SPORTELLO ACCOGLIE ANCHE TESTIMONIANZE SCRITTE
Alcune persone, alla consulenza dello sportello d’ascolto, preferiscono la formula della lettera, ovvero una testimonianza scritta, che nasce dal desiderio e dalla necessità di condividere la propria esperienza e i propri vissuti. Le testimonianze, che possono essere inviate alla mail ambasciatatopina@icloud.com , non attiveranno una modalità di consulenza scritta tramite mail o altre modalità di messaggistica, ma saranno accolte e conservate come preziose testimonianze di vita, garantendo la riservatezza e l’anonimato.
ALCUNE PRECISAZIONI
Ambasciata Topina è assolutamente contraria alla sperimentazione animale, ma mentre la sperimentazione è un atto e, come tale, sempre uguale a se stesso nella sostanza, ovvero nello sfruttamento dell’animale fino al suo estremo sacrificio, gli sperimentatori sono persone, e come tali possono essere capaci, se lo vogliono, di evoluzione e di un profondo cambiamento interiore, fino al compimento di scelte radicalmente diverse (la sperimentazione non animale).
Alcune associazioni ritengono che non ci si debba assolutamente relazionare con chi sperimenta sugli animali, senza se e senza ma; Ambasciata Topina, pur nel rispetto delle diverse sensibilità in ambito animalista e antispecista, ritiene che invece si possa parlare con chiunque, in vista di un cambiamento verso la sperimentazione non animale.
Ci sono due motivi per cui le persone possono cambiare posizione o, addirittura, compiere nuove scelte di vita:
– per una spinta esterna, proveniente dalla società o dal contesto in cui vivono: in questo caso le persone compiono determinate scelte perchè temono la disapprovazione, l’isolamento o ritorsioni di qualche tipo; di conseguenza le decisioni e i comportamenti che compiono non sono interiorizzati, ma di superficie, non si radicano quindi nel profondo della persona e possono costituire motivo di profondi conflitti interiori;
– per una spinta interna, quando l’individuo stesso, in libertà e coscienza, giunge a compiere scelte coerenti con la sua evoluzione, in armonia con i valori personali di riferimento, che non sono mai dati una volta per tutte, ma che possono anch’essi evolvere.
Ambasciata Topina adotta un approccio non violento (dove per violenza non si intende solo o principalmente quella fisica, ma soprattutto quella verbale e quella volta a mettere gli individui in condizione di grave pressione psicologica, sociale od emotiva) e si impegna a sensibilizzare le persone favorendo cambiamenti profondi e personali, in direzione di scelte cruelty free.
REPORT DELL’ATTIVITA’ SVOLTA DA FEBBRAIO A GIUGNO 2025
Le persone che hanno richiesto e ricevuto l’accesso alle consulenze delle sportello sono state, in tutto, cinque; alla data dell’1 agosto 2025 nessuna di loro lavora più presso centri che praticano la sperimentazione animale: c’è chi ha cambiato totalmente professione e chi, pur restando nell’ambito scientifico, ha comunque cambiato azienda.
Dalle consulenze sono emersi alcuni vissuti condivisi da tutti coloro che hanno avuto accesso allo sportello:
– il disagio/l’angoscia per il dover svolgere mansioni lavorative relative alla vivisezione;
– percezione di fallimento rispetto al sogno di poter fare ricerca scientifica;
– disillusione rispetto al ruolo e alle mansioni del ricercatore scientifico;
– senso di solitudine all’interno dell’ambiente di lavoro;
– preoccupazione per il futuro (profondo desiderio di cambiare professione e preoccupazione per la perdita dello stipendio).
AGGIORNAMENTI SULL’ATTIVITA’ DELLO SPORTELLO D’ASCOLTO
A fronte di sole 5 persone che hanno scelto di accedere alle consulenze, sono state molte di più le testimonianze scritte: 18 ex vivisettori hanno voluto condividere il percorso che li ha portati progressivamente a compiere scelte diametralmente opposte alla sperimentazione animale.
Visto lo scarso numero di consulenze richieste, a fronte del maggior numero di testimonianze scritte, da agosto 2025 in poi il progetto “Pontieri Topini” proseguirà esclusivamente accogliendo le mail di chi voglia raccontare il proprio percorso di transizione verso la sperimentazione non animale; come sempre, a tutti sarà garantito l’anonimato.